Stati Disuniti d’Europa

 

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Non vorrei passare per sondaggista, professione con il più alto rischio di fallimento del momento. Ma è evidente che dopo la Brexit e il trionfo di Trump, prevedo esiti sorprendenti anche dai prossimi appuntamenti elettorali, a testimonianza innegabile del fallimento di una certa realtà politica che ha fiaccato inesorabilmente la pazienza e le certezze delle masse elettorali, con una conseguente ondata di populismo a discapito dei partiti tradizionalmente moderati.

Sia chiaro, la mia non vuole essere una difesa di quest’ultimi, anzi, sostengo che un cambiamento sia necessario in uno stato di crisi economica e sociale come quella che stiamo attraversando. La mia è più una preoccupazione se mi accorgo che cambiamento fa rima con populismo, che a sua volta fa rima con nazionalismo e in fine, perché no, con sciovinismo,  e la cosa, se permettete, mi allarma non poco. Esagerato? Forse si. Ma se analizziamo ciò che succederà nei prossimi mesi in alcuni dei paesi più influenti nel quadro politico europeo, come Francia, Germania, Austria e Paesi Bassi, vedremo ahimè, che la nuova virata di Gran Bretagna e USA darà più vigore a chi cavalca concetti anti-europeisti e nazionalisti, accaparrandosi quel vento populista e di voto di protesta che creano un avversario quanto mai letale per il vecchio sistema politico.

Crisi economica, crescita ai minimi storici, disoccupazione, migrazioni di massa, crescente distanza tra cittadino e istituzioni, sono solo alcuni dei motivi scatenanti che hanno smosso gli elettori in direzione del cambiamento. Ma è mai possibile che la svolta presupponi un tale impoverimento del dibattito politico, caratterizzato da toni esagerati e forzati, fondato ormai su proclami a metà tra demagogia e violenza, rafforzati da idee quanto mai estremiste e discriminatorie? Come facciamo a non renderci conto che le nostre sofferenze e il nostro malcontento sono cavalcate da idee che riaffiorano da un passato catastrofico, che porterebbe, anche oggi a danni incalcolabili sulle nostre società?

Personalmente trovo di grande arretratezza culturale cedere alle derive nazionaliste, figlie di propagande mirate all’angoscia e all’inquietudine. A sessant’anni dal Trattato di Roma, la soluzione è forse la costituzione degli Stati Disuniti d’Europa? Stando ai recenti sondaggi il trend futuro sarà quello, ma visto la precisione con cui falliscono, forse si, la mia preoccupazione probabilmente è davvero esagerata.

#statidisunitideuropa #europa #brexit #trump #nazionalisti #populisti #sondaggisti

 

Sandracci

 

 

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